Cari Lettori,
La mia proposta è da accogliere in un ottica di gestione delle uscite dalle casse della Confederazione e del sentiment generale della popolazione.
infatti, come ben saprete, sono centinaia di migliaia le persone che beneficiano di aiuti per inabilità lavorativa nel nostro paese. Io come persona che é attiva nell'ambito dell'healthcare, sono qui a proporvi un sistema di controlling e investigazione, caso per caso, nei confronti di quello che concerne la situazione individuale di tutti coloro che beneficiano di questi sussidi. Infatti, per esperienza mia, vissuta in campo lavorativo, ho personalmente visto che molte di queste persone beneficiano di inabilità al 100% nonostante l'inabilità possa essere limitata. per rendervi un esempio se una persona ha difficoltà fisiche é giusto che il mestiere che svolga non sia fisico ma difficoltà fisiche significa anche che non può svolgere attività intellettuali come per esempio operatore di call center? seguendo il mio piano di riallocazione delle inabilità la confederazione beneficerebbe di minori uscite, maggiore forza lavoro e di una popolazione più serena perché a livello scientifico, il lavoro é un'ottima cura contro molte problematiche depressive.
vogliate gradire i miei Cordiali Saluti
Sarò lieto di discuterne condividendovi tutti i dettagli.
Daniel Radian da Lugano
Timeline
24.02.25
Souhait reçu.
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